Da ormai dodici anni, Rai Notte è
un esperimento unico nella Tv
italiana, mirato a creare e a ripensare
continuamente un’idea di ‘televisione
notturna’.
Il risultato, ormai consolidato dalla
lunga esperienza, è un vero e proprio
percorso televisivo articolato sulle tre
reti Rai, che si propone di catturare
l’essenza stessa della notte e restituirla
agli spettatori.
   
 
     
  La notte è una specie di
radura tranquilla:
i problemi del giorno
sono accantonati, il
lavoro non incalza, il
telefono non squilla,
tutto tace.
Per lo spettatore di Rai
Notte c’è profondità,
immaginario, riflessione.
 
 
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Rai Notte

La notte crea un’attenzione differente, un modo diverso di guardare e ascoltare.
Per questo, creare una ‘televisione notturna’ significa concentrarsi il più possibile su ciò che nella ‘televisione del giorno’, inevitabilmente, non c’è o resta ai margini.

Si parte dal versante dell’immaginario, ossia dall’offerta cinematografica e di fiction (concentrata, in particolare, su RaiUno).
Per quanto riguarda il cinema, le scelte di programmazione si sono sempre orientate verso i film di qualità, senza però cadere in eccessi di cinefilia o in una concezione troppo elitaria.
E’ sempre pensando al pubblico, ai suoi gusti e alle sue differenze che Rai Notte ha ripercorso, ad esempio, i generi cinematografici italiani e americani, riproponendo grandi western, noir,
thriller d’autore e non.
Tutto questo, ovviamente, senza togliere spazio al cinema d’autore.

Quanto alla fiction, il 2007 ha visto continuare la tradizione caratteristica di Rai Notte, della memoria.
Nulla ha segnato in profondità l’immaginario degli italiani come gli sceneggiati del passato; offrire agli spettatori la possibilità di rivederli è, oltre che un piacere, anche un dovere
culturale.
Tra gli altri - particolarmente graditi dal pubblico - hanno fatto ritorno nella notte Rai Il Maresciallo Rocca, Don Matteo, Perlasca, Attenti a quei due e il cult Spazio 1999.
L’altra anima di Rai Notte è quella della riflessione.

In tale ambito si concentra, invece, la produzione (specialmente su RaiDue), con una serie di programmi, inseriti nei due ‘contenitori’ Attualità Magazine e Anima Magazine, che affrontano temi ‘alti’, dal sociale alla politica, dall’ambiente alla cultura, usando un linguaggio il più possibile semplice e diretto.
Perché la notte è fatta così, ama parlare chiaro.

Nei programmi di Rai Notte, per esempio, si parla di filosofia e psicologia.
Di anima, di Jung, della dea Iside, di tradizione ermetica, di iconologia.
Si cerca di farlo senza trasformare queste parole in spauracchi astratti e incomprensibili ma rendendole amichevoli, accessibili, addirittura semplici. Il tutto senza sacrificare la profondità delle idee. Nel 2007 è accaduto in programmi come Eros Salute, Il mare di notte, L’arte
dentro, Gli occhi dell’anima, Anima Good News.

Nei programmi di Rai Notte, poi, si parla di giustizia, quella di ogni giorno, quella concreta, nell’Avvocato per voi, programma fatto di risposte puntuali a domande dei telespettatori; di politica e di informazione in rubriche agili come Quarto Potere e Focus, o in Parola di…,
dove i direttori delle principali testate italiane conducono il pubblico tra le righe e le pieghe dei loro giornali; di attualità in appuntamenti come Il tema del giorno.

Infine, a Rai Notte si parla spesso anche di Buone notizie, cui è dedicata l’omonima rubrica.
Perché, dopo un giorno di cronache drammatiche, di guerre e di sofferenze, sentirsi raccontare il ‘lato luminoso’ dell’attualità è come prendere una sana, rigenerante boccata d’ossigeno.