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| La notte è una specie di radura tranquilla: i problemi del giorno sono accantonati, il lavoro non incalza, il telefono non squilla, tutto tace. Per lo spettatore di Rai Notte c’è profondità, immaginario, riflessione. |
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Rai Notte
La notte crea un’attenzione differente,
un modo diverso di guardare e
ascoltare.
Per questo, creare una ‘televisione
notturna’ significa concentrarsi il più
possibile su ciò che nella ‘televisione del
giorno’, inevitabilmente, non c’è o resta
ai margini.
Si parte dal versante dell’immaginario,
ossia dall’offerta cinematografica e di
fiction (concentrata, in particolare, su
RaiUno).
Per quanto riguarda il cinema, le scelte
di programmazione si sono sempre
orientate verso i film di qualità, senza
però cadere in eccessi di cinefilia o in
una concezione troppo elitaria.
E’ sempre pensando al pubblico, ai suoi
gusti e alle sue differenze che Rai Notte
ha ripercorso, ad esempio, i generi
cinematografici italiani e americani,
riproponendo grandi western, noir,
thriller d’autore e non.
Tutto questo, ovviamente, senza togliere
spazio al cinema d’autore.
Quanto alla fiction, il 2007 ha visto
continuare la tradizione caratteristica di
Rai Notte, della memoria.
Nulla ha segnato in profondità
l’immaginario degli italiani come gli
sceneggiati del passato; offrire agli
spettatori la possibilità di rivederli è,
oltre che un piacere, anche un dovere
culturale.
Tra gli altri - particolarmente graditi dal
pubblico - hanno fatto ritorno nella
notte Rai Il Maresciallo Rocca, Don
Matteo, Perlasca, Attenti a quei due e il
cult Spazio 1999.
L’altra anima di Rai Notte è quella della
riflessione.
In tale ambito si concentra, invece, la
produzione (specialmente su RaiDue),
con una serie di programmi, inseriti nei
due ‘contenitori’ Attualità Magazine e
Anima Magazine, che affrontano temi ‘alti’, dal sociale alla politica,
dall’ambiente alla cultura, usando un
linguaggio il più possibile semplice e
diretto.
Perché la notte è fatta così, ama parlare
chiaro.
Nei programmi di Rai Notte, per
esempio, si parla di filosofia e
psicologia.
Di anima, di Jung, della dea Iside, di
tradizione ermetica, di iconologia.
Si cerca di farlo senza trasformare
queste parole in spauracchi astratti e
incomprensibili ma rendendole
amichevoli, accessibili, addirittura
semplici. Il tutto senza sacrificare la
profondità delle idee.
Nel 2007 è accaduto in programmi
come Eros Salute, Il mare di notte, L’arte
dentro, Gli occhi dell’anima, Anima
Good News.
Nei programmi di Rai Notte, poi, si
parla di giustizia, quella di ogni giorno,
quella concreta, nell’Avvocato per voi,
programma fatto di risposte puntuali a
domande dei telespettatori; di politica e
di informazione in rubriche agili come
Quarto Potere e Focus, o in Parola di…,
dove i direttori delle principali testate
italiane conducono il pubblico tra le
righe e le pieghe dei loro giornali; di
attualità in appuntamenti come Il tema
del giorno.
Infine, a Rai Notte si parla spesso anche
di Buone notizie, cui è dedicata
l’omonima rubrica.
Perché, dopo un giorno di cronache
drammatiche, di guerre e di sofferenze,
sentirsi raccontare il ‘lato luminoso’
dell’attualità è come prendere una
sana, rigenerante boccata d’ossigeno.